Il mondo dell’animazione ti ha sempre affascinato, ti incuriosisce?
Sei una persona che ha voglia di mettersi in gioco e che ha voglia di portare nella sua vita un po’ di novità?
Stai pensando a cosa potresti fare per cambiare, per iniziare a fare qualcosa di concreto e per crescere?

Sei nel posto giusto! Qui troverai alcuni degli Step che ti permetteranno di sentirti soddisfatto, realizzato e completo intraprendendo un incredibile Viaggio nell’Animazione!

Come prima cosa vorrei raccontarti la mia esperienza.

Come mi sono avvicinata all’animazione?

Fino ad un paio di anni fa non avrei mai pensato che avrei trovato la mia strada nell’animazione. Mi era capitato di andare in qualche villaggio e di sicuro mi piaceva come mondo, ma non avevo mai preso in considerazione l’ipotesi di farlo come mestiere.

Ero in un periodo in cui non sapevo bene cosa fare, passavo tanto tempo sul divano a guardare la tv, uscivo con gli amici e studiavo, ma sentivo che mi mancava qualcosa.

Spesso la sera non ero soddisfatta o ero demoralizzata perchè mi sentivo come di sprecare le mie giornate. Poi mi sarebbe piaciuto iniziare ad avere una mia indipendenza economica, parlo per le piccole spese che potevo avere, uscite con gli amici, la maglietta ecc.. però trovavo mille scuse per non interessarmi realmente ad un lavoro.

Un giorno vidi un annuncio su facebook di “Ricerca Animatori”, lo lessi ma subito dopo continuai a guardare la home!

Io animatrice? Non c’entro proprio nulla!

La sera stessa torna a casa mia mamma e mi dice che una sua collega le ha chiesto se mi andava di partecipare ad un corso di animazione!

Ricordo che subito le chiesi se fosse diventata matta 😉 non mi reputavo assolutamente un animatrice! Mettersi in mostra su un palco, stare costantemente a contattocon la gente, stare con i bambini! Poi mi vedevo troppo timida, troppo insicura e troppo pigra per farlo!
Insomma, la lista dei “contro” era molto più lunga della lista dei “pro”, a cui in realtà non avevo pensato.

All’improvviso però, per i motivi elencati nella premessa iniziale, cambiai idea, decisi che fare una prova non mi sarebbe costato poi molto, alla fine ho pensato, una giornata di corso o un colloquio cosa vuoi che sia? Al massimo poi rifiuto!

Mi presentai al colloquio e da lì la mia vita cambiò radicalmente.

A questo punto tu potrai dirmi, bene grazie ed ora che mi hai raccontato la tua storia che faccio io?

Smetti di perdere tempo.
Smettila di piangerti addosso, di pensare di non essere all’altezza o di non potercela fare.

Credi in te stesso. E se invece pensi di essere portato per l’animazione, se pensi di avere le carte in regola per farlo,
che cosa stai aspettando? Il tempo giusto è ADESSO, ORA.

Segui questi step ed entra a far parte del mondo dell’animazione!

  1. Prepara il tuo curriculum e premi Invio!

    E’ molto importante nella preparazione del curriculum non essere banali ma essere totalmente sincerti! Il tuo Curriculum è il tuo Biglietto da Visita, quindi fallo con l’attenzione e la cura che merita!

    Scopri di più

  2. Presentati al colloquio e stendili tutti!

    La prima impressione conta tantissimo dappertutto perchè ci si fa già un’idea sulla persona! Come puoi presentarti al colloquio e fare un figurone?

    Scopri di più

  3. Impara tutto quello che puoi imparare

    La formazione dev’essere la base di tutto. Ricordati che non si è mai troppo grandi per imparare
    e non c’è peggior difetto di peccare di presunzione.

    Sii avido di conoscere e di sapere e
    sii umile nel riconoscere di dover imparare.

    Scopri di più

  4. Rompi il ghiaccio: affronta il primo evento prova!

    Come in altri lavori c’è un periodo di stage-apprendistato, anche un’agenzia di animazione che si rispetti ti proporrà un evento prova che servirà a te per capire se ti piace il lavoro e all’agenzia per capire se sei portato a farlo!
    Come puoi affrontarlo ed essere sicuro di venire poi assunto?

  5. Goditi il tuo Lavoro!

    Lo step 5 è il più particolare: sembra essere l’ultimo ma in realtà è il primo. Da qui sei un animatore e questo è il punto di partenza per la grande crescita interiore, professionale e di vita che solo questo lavoro sa darti.

Clicca su ogni step per approfondire il tema trattato e per scoprire com’è cambiata la mia vita, come ho affrontato io questi step e iniziamo un percorso assieme, per mano..

Ricordati che io non sono qui per darti lezioni di vita o perchè penso di essere migliore di te. Sono qui per aiutarti, per darti una guida ed un supporto in modo tale da permetterti di raggiungere i tuoi obiettivi.

Allora hai deciso? Vuoi entrare a far parte del mondo dell’animazione?
Manda il tuo curriculum a curriculum@creatoridisorrisi.net
Clicca Quì
Seguendo questi 5 semplici step avrai tutte le carte in regola per entrare nella Nostra Grande Famiglia!

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Come ci si presenta ad un colloquio?

Quali sono le caratteristiche che vengono tenute più in considerazione?
Cosa devi mettere in luce?

Io sono un animatrice, ma oltre ad essere un’animatrice
mi occupo del reclutamento,
delle risorse umane presso CreatoriDiSorrisi.Net – Sede di Treviso.

Ormai è da un anno che ho questo incarico.
In un anno ho fatto più di un centinaio di colloqui a ragazzi, ragazze, uomini e donne.

In luce della mia esperienza sono pronta quindi a rivelarti, come ci aspettiamo,
noi recluitments, o anzi come ci piacerebbe che un candidato si presentasse al colloquio.

Prima di elencarti questi punti però, ti voglio raccontare

Come mi sono presentata io al mio primo colloquio?

Quando avevo 17 anni mandai il curriculum per la ricerca di animatori.
Una volta mandato mi chiamarono e fissammo il giorno, il luogo e l’orario del colloquio.

Io ero nel panico.
Era il mio primo colloquio e
avevo un sacco di paure:
paura di imbarazzarmi, di trovarmi di fronte una persona che mi metteva ansia
e di non riuscire quindi a sostenerlo,
di non saper rispondere alle domande che mi ponevano
o ancora di sentirmi a disagio.

I dubbi, le paure e le perplessità erano davvero tantissime;
più il fatidico giorno si avvicinava e più io mi sentivo agitata.

Probabilmente a tante persone non crea nessun’ansia e fortunati loro,
io invece davvero ne avevo tanta.

Ma non era per insicurezza sulla mia persona,
la cosa che più mi mandava in crisi sai qual’era?

Non avevo alcuna esperienza!

Avrei potuto non presentarmi, darmi per malata o tirarmi indietro,

però da qualche parte bisogna iniziare e
una volta preso un impegno bisogna anche prendersi le proprie responsabilità.

Mi ricordo ancora, era un mercoledì mattino e avevo il colloquio alle 11.00 a 15 minuti da casa mia.
Alle 7.00 ero già super sveglia. Mi infilo sotto la doccia e mi vesto.

Chiaramente avevo già pensato come vestirmi: pantalone nero, una maglietta carina e stivaletti di cuoio nero.
Avevo pensato al giusto equilibrio tra elegante e sportiva,
d’altronde avevo 17 anni quindi volevo rimanere fedele alla mia età anche nel vestiario.

Feci una bella colazione abbondate e mi feci accompagnare.

Quando arrivai c’era un’altra ragazza che aspettava e una che stava parlando.
Il cuore mi batteva a mille all’ora, e
intanto che ero fuori ad aspettare controllavo che nella mia cartellina ci fosse tutto:
curriculum con foto, lettera di presentazione e attestati di vari corsi di partecipazione fatti.

Avevo tutto. Dopo 20 minuti all’incirca sento: “Patrizia, vieni pure”.
Il “ciaone” con tanto di fuga mi stava prendendo molto facile, però entrai.

Una volta dentro mi misero subito a mio agio, che quasi non mi sembrava nemmeno di essere ad un colloquio. Mi posero tante domande rispetto alle mie passioni, ai miei pareri sul rapporto tra colleghi e titolari, questioni logistiche rispetto alla disponibilità ecc. Ad un certo punto arrivò una domanda tanto aspettata quanto temuta:

Perché dovrei scegliere te? TATATAAA

Mi ero preparata mille risposte possibili ma in quel momento non me ne veniva neanche una.
Ho iniziato a farfugliare qualcosa sull’avere voglia di mettermi in gioco e sul fatto di essere disponibile e aperta ma mentre pronunciavo le parole mi rendevo conto da sola della mia banalità.
Finché mi sono fermata a riflettere e ho pensato la domanda che tutti dovrebbero avere in mente:

Io assumerei me stessa?

Certo che si!
Sarebbero stati fortunati ad avermi, per la considerazione che avevo sarebbe stata una fortuna reciproca.
Così gli risposi. La ragazza rimase davvero contenta di me, e anch’io.

Alla fine del colloquio mi dissero subito che erano interessati a me e mi dissero già la data dell’evento prova.

Obiettivo raggiunto: Colloquio Superato.

Se stai per sostenere un colloquio,
se ne hai già affrontati tanti ma non sono andati come avresti voluto,
se vuoi solo dei consigli su come fare, in base alla mia esperienza posso dirti che come prima cosa devi stare tranquillo.

Pensa,

TU ASSUMERESTI TE STESSO?

Non lasciare che ansia e agitazione prendano il sopravvento.
Non lasciare che ti facciano venire i vuoti.
Prendi consapevolezza di quanto vali, di quanto sei disposto a scommettere su te stesso e su di loro e quantificalo.
Sentiti un guadagno prezioso per loro, anche se non hai esperienza, solo perchè sai di certo quanto impegno puoi mettere.
Solo con tanta fiducia in te stesso si può andare avanti.

Da allora ho fatto tanta strada, e ne sono fiera, e da andare a sostenere il colloquio sono passata a stare dall’altra parte della scrivania, e posso dirti ,secondo me,

come affrontare al meglio un colloquio conoscitivo:

  1. Presentati pulito, ben vestito e curato

    Forse ti sembrerà scontato ma anche l’occhio vuole la sua parte.
    Pulizia e cura della propria persona denotano anche un forte interesse nel voler colpire l’altra persona.
    Capelli sporchi e tuta da casa li lasciamo per guardare la tv, che dici?

  2. Porta una copia del tuo cv e della tua lettera di presentazione

    E’ sempre meglio arrivare con una cartellina con i propri documenti all’interno;
    dimostrerai molta professionalità. Inoltre,
    come spiegato in un altro articolo “Come si prepara un curriculum efficare”, che ti consiglio di leggere,
    scrivere una propria lettera di presentazione ti permette di far percepire la tua personalità e di distinguerti dalla massa, quindi non dimenticartela!

  3. Comportati con naturalezza

    Non sforzarti ad essere quello che non sei, a farti vedere più grande della tua età o a elencare esperienze che non hai mai fatto.
    Fatti conoscere e apprezzare per quello che sei.

    Le agenzie di animazione non cercano robot perfetti, cercano persone che hanno voglia di fare e di mettersi in gioco. Nessuno chiede la perfezione,
    quindi non sforzarti ad essere perfetto.

  4. Guarda il sito, il blog e la pagina facebook per non trovarti impreparato

    Tante volte mi è capitato che alla domanda “Sai dirmi qualcosa sulla nostra azienda? o “Ti sei fatto un’idea di come veniamo percepiti all’esterno?” o “Hai visto il nostro sito, pagina facebook?”, i ragazzi mi rispondevano che non lo avevano visto o ancora peggio mi dicevano di si definendolo “bello”.
    Ecco a mio avviso è molto importante, prima di presentarsi per qualsiasi incarico, conoscere quello che si può sull’azienda che ti interessa.

    Perché?
    Dimostra che sei una persona seria, affidabile e che sei realmente interessato.
    Quindi, fatti trovare preparato, vedrai che soddisfazione che sarà per te avere la risposta pronta 😉

  5. Pensa a che valore daresti in più all’azienda

    Il mondo del lavoro di oggi, per fortuna, è cambiato rispetto a quello dei nostri genitori.
    Oggi il lavoro bisogna cercarlo, non trovarlo.
    La differenza è che oggi devi puntare esattamente a quel settore in cui sai che puoi fare la differenza.

    Con la situazione che c’è per un’azienda è una decisione importante se assumere o meno una persona. Per questo motivo tu devi assolutamente valere l’investimento che fanno assumendoti.
    Devi dare una motivazione reale e tangibile per la quale assumerti.

    Togliamoci la vecchia mentalità del “posto fisso” e
    che sono tutti disgraziati se non ci prendono, invece entriamo nella mentalità che
    tu devi portare valore aggiunto all’azienda,
    devi portare benefici misurabili.
    Prima di andare al colloquio pensa quindi a questo, pensa a cosa porti tu in più.
    Non avere paura di mostrare una forte autostima, purché non ricada in arroganza, è giusto sia così.
    E’ giusto che tu sappia quanto vali.

Per concludere posso dirti che il vero segreto per “spaccare” ad un colloquio è:

Credi in Te stesso.

Perché dico questo?
Perché se credi in te stesso, se sei sicuro di te e delle tue possibilità a prescindere dall’esito sarai sempre soddisfatto.

Segui questi 5 semplici Step e vedrai che le aziende saranno ben felici di assumerti!

E’ in base a queste caratteristiche che io seleziono gli animatori!
E allora, visto che tu hai letto questo articolo e che hai l’asso nella manica, perché non ti proponi a lavorare con noi?

Entra a far parte del mondo dell’animazione, manda il tuo curriculum a curriculum@creatoridisorrisi.net oppure clicca qui e accedi direttamente al Nostro Sito e lavora con Noi!

Gli analfabeti del 21° secolo non saranno coloro che non sanno leggere e scrivere, ma coloro che non sanno imparare, disimparare e reimparare.”
A. Toffler

Il Mondo dell’Animazione è tanto giudicato quanto amato.
Giudicato da chi non lo conosce.
Amato da chi ne fa parte.
E come può essere possibile?

Molte persone credono che questo lavoro non richieda competenze particolari. In realta non è così.

Perchè la formazione è importante anche nel mondo dell’animazione?

Se rovini l’intrattenimento ad un matrimonio ad esempio, chi ridarà agli sposi il loro giorno?
Se rovini la Festa di Compleanno ad un bambino, come ti potrai sentire a vederlo infelice?

L’esperienza si fa sul campo e su questo siamo d’accordo; c’è differenza però,
tra essere “buttati” all’interno di una situazione senza sapere nulla ed entrare
a far parte di una realtà di cui già si conoscono le basi.

“E’ ciò che pensiamo già di sapere che ci impedisce di imparare cose nuove”
Claude Bernard

 

Perchè formarsi? Tanto per fare l’animatore basta essere uno scemo!

In risposta a questa affermazione, ti propongo di seguito alcuni dei

Dubbi e problemi più comuni

e ti chiedo di rispondere con un commento sotto se sapresti gestirli!

  • Cosa fai se un bambino si fa male durante il baby club?
  • Come ti comporti se un ospite si lamenta della struttura turistica di cui fai parte?
  • Come gestisci una litigata, uno scontro tra i tuoi compagni di equipe?

Ora però potresti dirmi che queste sono problematiche più particolari, allora vediamo

alcuni dei problemi concreti più comuni da una mancata formazione:

  • Quale attività è più giusta da far fare a questa fascia d’età?
    Tenendo conto i rischi correlati al gioco che propongo e al fatto che non a tutti potrà piacere.
  • Che sketch di cabaret facciamo sta sera?
  • Come si organizza un torneo? Come prendo le iscrizioni?
  • C’è una logica con la quale si propongono i balli? Devo seguire qualche scaletta?
  • Com’è strutturata una serata? Una festa?

Questi sono tutti dubbi e domande più che leciti per chi non conosce il mestiere, ma sono tutte
perplessità a cui gli animatori devono aver ricevuto risposta prima di una Festa o di una Stagione
Turistica.

E come puoi sapere queste cose se nessuno te le spiega?

Sappi però, che devi davvero essere
disposto a metterti in gioco e a credere in te stesso!
Perchè puoi partecipare a centinaia di corsi di formazione, ma se non sei realmente motivato e
se li fai tanto per farli allora ti dico già che non ti serviranno a niente!

Nessuno nasce imparato, ricordatelo.
E chi è dall’altra parte non dev’essere lì per giudicarti, quindi nonostante le paure, vivitela.

Prima di darti qualche consiglio concreto su come affrontare al meglio e nella maniera più utile
per te un corso di formazione, ti racconto la mia storia..

 

Il mio primo Corso di Formazione nel mondo dell’Animazione

Le mie sensazioni prima del corso?
La mattina ero terrorizzata.
Avevo un sacco d’ansia e paura di non essere all’altezza, di fare una brutta figura, di sentirmi fuori luogo.

Continuavo a pensare “Chi me lo fa fare?”, però decisi che ormai era tardi per tirarmi indietro,
quindi presi coraggio e andai al luogo del corso.

Una volta arrivata c’erano un’altra decina di ragazze e ragazzi apparentemente tranquilli.
Saluto in maniera imbarazzata, sforzandomi però di far vedere di essere tranquilla e sicura, e mi siedo
in ultima fila cercando di non dare nell’occhio.

Alcune persone sembravano completamente a loro agio, ridevano, scherzavano, facevano
un sacco di battute, mostravano mille talenti che possedevano e si comportavano già
come tanti piccoli Fiorello della situazione!

E a questo punto, altra paranoia:
Sto facendo un corso per diventare animatrice,
dovrei fare anch’io mille battute e mostrarmi super spavalda?”

Per fortuna decido di rimanere seduta al mio posto e aspettare l’inizio del corso.

La mattina ci parlano dell’azienda, delle regole di comunicazione e ci fanno entrare un pò in questo mondo.
Dopo la parte teorica andiamo tutti a pranzo.

Nel primo pomeriggio si riprende e il titolare ci dice: “Bene ragazzi, adesso è il vostro turno”

PANICO.

Ognuno deve presentarsi e dire delle aspettative riguardo la giornata e riguardo il futuro.
Come chiunque, anch’io detestavo questi esercizi.

Quando hanno fatto il mio nome pensavo di sprofondare.
Non avevo mai preso in mano un microfono e l’idea di usarlo, con persone super preparate davanti, mi terrorizzava.
In maniera davvero impacciata, sforzandomi di far vedere che in realtà ero tranquillissima (poco raggiunto questo intento)
inizio a presentarmi e a dire due tre cose.

Finita la presentazione pensai “che figuraccia”, alcune persone addirittura avevano riso!
Forse per pena o compassione, comunque di sicuro non perché fossi stata simpatica.

L’insicurezza è compagna in quasi tutte le situazioni di novità, il “non sentirsi capace”
è assolutamente normale e comprensibile all’inizio di un percorso.

La cosa che ti fa contraddistinguere però e che fortunatamente mi ha sempre contraddistinta,
è la voglia di mettersi in gioco, l’impegno e la dedizione.

Ed è proprio grazie al connubio di questi tre ingredienti che a fine giornata mi hanno detto:
“Sei pronta per il tuo primo evento-prova?”

 

Ok Patrizia, ci hai raccontato la tua storia molto bene, ma io che sono all’inizio come posso
fare per affrontare al meglio il mio corso? Hai qualche consiglio concreto per me?

Utilizza ogni cosa che fai per TE, per una Tua Crescita e per un Tuo Bagaglio!

Ecco i 4 Consigli Concreti per affrontare il tuo corso di formazione nella maniera più utile per te!

  1. Be Positive!
    Devi sapere, o forse già lo saprai, che gran parte di quello che ci accade e dei risultati che
    otteniamo li guida il nostro cervello. Più sei negativo, più ti svaluti e credi di non farcela
    più ti porrai in maniera sbagliata rispetto alle situazioni e non ne ricaverai nulla di buono!
    Il pensiero positivo aiuta sempre e ti assicuro che vedrai i miglioramenti anche tu!
  2. Mettiti in gioco
    Spogliati di tutte le tue paranoie, di tutte le tue insicurezze e mettiti in gioco al 100%!
    Solo così potrai capire se questo mondo fa per te e se tu sei fatto per questo mondo!
  3. Lasciati guidare
    Le persone che sono dall’altra parte stanno investendo su di te perchè diventerai una risorsa per loro,
    quindi vogliono di sicuro il tuo bene!
    Quindi segui quello che ti dicono, fidati e affidati a loro,
    mantenendo sempre la tua identità, ma datti la possibilità di crescere!
  4. Credi in te stesso!
    Il più grande nemico di te stesso sei tu.
    Tu sei il veicolo e il limite della tua persona. Credi in te,
    nelle tue capacità,
    nel tuo impegno, nella tua tenacia
    e vedrai che affronterai tutto alla grande!

 

Se hai voglia di metterti in gioco e di seguire i miei consigli,
vai su www.formazioneanimatori.it e Diventa Il Regista della Tua Vita!

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un autentico e personale capolavoro.”
Papa Giovanni Paolo II

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Pat

 

Ben arrivato!

Se sei qui vuol dire che il mondo dell’animazione ti interessa davvero, un clic vuol dire molto più di quello che pensi! Allora bando alle ciance..
Scopri un consiglio per

diventare un Animatore Qualificato!

Per farti capire meglio cosa intendo ti racconto la mia storia!

L’anno scorso ho lavorato come responsabile Baby Club in una struttura in Abruzzo, tutto bellissimo.. la gente era felice, le attività proseguivano bene e con l’equipe c’erano bellissimi rapporti!
C’era un solo problema: io non indossavo l’orologio.

Prima della partenza non avevo pensato che potesse essere un problema, io non lo porto mai perchè sinceramente mi da fastidio e non mi piace quindi quando ho fatto le valigie non ho pensato a prenderlo! Poi oggi noi ragazzi siamo abituati a controllare l’orario dal telefono, quindi a cosa poteva servirmi?
E invece, risultato?
Avevo la totale assenza di controllo sull’attività!

Perchè?

  1. Facevo durare troppo una cosa e troppo poco un’altra!
  2. Finivo le attività in ritardo!
  3. Non essendo in orario non avevo mai il tempo di riposarmi!

Oltretutto mi ritrovavo a dover chiedere ai bambini l’orario o ancora peggio ai loro genitori!

Inizialmente non pensavo che questi problemi potessero essere dovuti dalla mancanza di controllo sull’orario, anche perché nessuno mi aveva mai detto che in animazione era così importante indossare un orologio. Un giorno però è diventato lampante il problema;

Volete sapere quando ho capito che era il caso di metterlo? Quando il mio responsabile di zona è passato dalla struttura e le sue parole sono state: “Che animatrice sei se non porti l’orologio? E’ la prima regola!”

In quel momento non riuscivo a capire perché un semplice orologio fosse così importante e mi sono sentita davvero in soggezione, perché comunque quando tieni al lavoro che fai la paura di sbagliare, il desiderio di fare le cose fatte bene e di fare una bella figura con i propri titolari c’è sempre .
Nonostante non capissi bene la motivazione di questa sua frase ho deciso di andarlo ad acquistare, sai per non rischiare un’altra ramanzina. (check parola)

All’inizio l’ho fatto solo per non rischiare di farlo arrabbiare un’altra volta, poi però i giorni passavano e dal semplice acquisto di un orologio ho avuto un sacco di benefici:

  1. Le attività duravano il tempo stabilito
  2. I bambini erano molto più contenti, si divertivano di più e venivano alle attività più volentieri
  3. Le mamme erano più tranquille perché vedevano che da parte mia c’era un controllo maggiore della situazione
  4. Io riuscivo a regolarmi con i tempi e quindi il livello del servizio che davo si alzava
  5. Ho iniziato ad avere più tempo libero quindi ero più tranquilla e soddisfatta del servizio che davo

E chiaramente se il mio responsabile fosse tornato non mi avrebbe più potuto dire nulla a proposito!
Quindi devo dire che forse, non diteglielo però, il mio responsabile aveva proprio ragione, da quando l’ho indossato è stata tutta un’altra cosa! 😉

Per cui mi raccomando,

Primo Consiglio:

Orologio sempre al polso!

La puntualità è una delle prime cose che gli ospiti e il tuo capoanimatore notano!
Arriva sempre 10 minuti prima dell’inizio di ogni attività:
– risolverai gli eventuali imprevisti
– potrai aiutare i tuoi colleghi a far partecipare più ospiti
– avrai il pieno controllo dell’attività che inizierà e finirà all’orario prestabilito

Indossando sempre l’orologio avrai la situazione sottocontrollo in ogni momento e darai segno di grande maturità e professionalità!

Vuoi conoscere altri consigli per essere un Super Animatore? Clicca qui!

A qualcuno di voi è mai capitata un’esperienza simile? Cosa pensate di questo consiglio?
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