Ruffini: "Per fare gli animatori basta essere educati"

"Quando avevo la mia agenzia capitavano delle volte in cui mandavo in stagione dei ragazzi alla prima esperienza, anche non particolarmente portati per il lavoro dell'animatore, e ogni volta che dovevo andare a parlare con il direttore mi preoccupavo, ma sai cosa mi succedeva spesso e volentieri?

I direttori erano contenti perchè "Il ragazzo è educato". Ma quindi oggi,

per fare gli animatori basta essere educati?

Quando facevo animazione io era un criterio dato per scontato; se non coinvolgevo le persone, se non le facevo ridere mi mandavano a casa!" P.R.

 

Paolo Ruffini lo conosciamo tutti,  è un noto attore, comico e regista italiano. E come ogni grande personaggio, il suo passato ha visto una fantastica parentesi, anche dal punto di vista imprenditoriale, nel mondo dell'animazione! :)

Per questo motivo era presente al TTG di Rimini, la più importante fiera di turismo italiana tenutasi dal 12 al 14 ottobre 2017. E sapete

chi ha scelto di intervistare per avere un confronto sull'animazione attuale?

Il nostro Responsabile CreatoriDiSorrisi.net del settore turistico,

Francesco Paolo Verratti!

 

Intervista dal TTG di Rimini:

Paolo Ruffini: Noti anche tu differenze tra il nostro modo di fare animazione e quello di oggi"

Francesco Paolo: Io stesso ho fatto animazione tra gli anni '90 e 2000 e posso dirti che hai ragione! Il mondo dell'animazione è completamente diverso da come ce lo ricordiamo noi, per tanti fattori.
Oggi è molto più semplice diventare animatori, prima era un ruolo che potevano avere in pochi, solo i migliori e coloro che si distinguevano potevano farlo. Oggi la richiesta è aumentata e la selettività durante la selezione per forza ridotta.

Paolo Ruffini: Quanto è più difficile oggi far ridere rispetto a 20 anni fa?

Francesco Paolo: Molto più difficile, su questo assolutamente.
La clientela è diversa da quella semplice, spensieratica e goliardica che ricordiamo noi.
Oggi gli ospiti sono molto più attenti; vivono delle vite molto stressanti, con ritmi frenetici, quindi in vacanza vogliono solo il top e sono sempre pronti alla critica e a far notare cosa non va e a scriverlo poi nei portali più famosi come trip advisor!

I nostri animatori CreatoriDiSorrisi.Net infatti seguono proprio un iter per riuscire ad entrare in empatia con le persone!

Paolo Ruffini: Quindi oggi non è solo questione di dote naturale, sarebbe il caso ci fosse una vera e propria formazione?

Francesco Paolo: Assolutamente si. Si parte sempre dalla stessa base, ovvero la passione di stare tra la gente, di far divertire e di sentirsi al centro dell'attenzione, seguita però da una formazione che non lasci nulla al caso. In CreatoriDiSorrisi.net abbiamo una vera e propria Academy che forma le persone da semplici improvvisati ad animatori capaci e professionali. Vuoi saperne di più? Clicca qui!

Questo non significa che sono dei robot, li lasciamo ovviamente liberi di essere come sono. E' importante però dare le linee guida giuste,  riducendo così notevolmente il margine d'errore.

Paolo Ruffini: Ma c'è ancora lavoro? E ci sono ancora ragazzi che vogliono farlo?

Francesco Paolo: Il lavoro c'è, c'è eccome, sempre di più. Oramai, a differenza degli anni '90 dove erano poche strutture a potersi permettere l'animazione, oggi è diventato un servizio da pacchetto base, che non può mancare in una vacanza!

La richiesta è davvero alta e i ragazzi che si propongono potrebbero essere molti di più se riuscissero a capire le opportunità e l'adrenalina che solo esperienza come quella di lavorare come animatore possono insegnare!

Paolo Ruffini: Partite ragazzi, fatevela tutti un'esperienza del genere perchè è unica e inimitabile!

 

Se vuoi diventare il futuro Ruffini, Fiorello o Mammucari
Oppurese  vuoi solo vivere un'esperienza che ti cambierà la vita

Contattaci al numero verde 800.146560 oppure visita il sito https://www.formazioneanimatori.it/  e inizia l'esperienza più bella della tua vita! :)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


5 Semplici Step e Diventa un Animatore!

Il mondo dell'animazione ti ha sempre affascinato, ti incuriosisce?
Sei una persona che ha voglia di mettersi in gioco e che ha voglia di portare nella sua vita un po' di novità?
Stai pensando a cosa potresti fare per cambiare, per iniziare a fare qualcosa di concreto e per crescere?

Sei nel posto giusto! Qui troverai alcuni degli Step che ti permetteranno di sentirti soddisfatto, realizzato e completo intraprendendo un incredibile Viaggio nell'Animazione!

Come prima cosa vorrei raccontarti la mia esperienza.

Come mi sono avvicinata all'animazione?

Fino ad un paio di anni fa non avrei mai pensato che avrei trovato la mia strada nell'animazione. Mi era capitato di andare in qualche villaggio e di sicuro mi piaceva come mondo, ma non avevo mai preso in considerazione l'ipotesi di farlo come mestiere.

Ero in un periodo in cui non sapevo bene cosa fare, passavo tanto tempo sul divano a guardare la tv, uscivo con gli amici e studiavo, ma sentivo che mi mancava qualcosa.

Spesso la sera non ero soddisfatta o ero demoralizzata perchè mi sentivo come di sprecare le mie giornate. Poi mi sarebbe piaciuto iniziare ad avere una mia indipendenza economica, parlo per le piccole spese che potevo avere, uscite con gli amici, la maglietta ecc.. però trovavo mille scuse per non interessarmi realmente ad un lavoro.

Un giorno vidi un annuncio su facebook di "Ricerca Animatori", lo lessi ma subito dopo continuai a guardare la home!

Io animatrice? Non c'entro proprio nulla!

La sera stessa torna a casa mia mamma e mi dice che una sua collega le ha chiesto se mi andava di partecipare ad un corso di animazione!

Ricordo che subito le chiesi se fosse diventata matta ;) non mi reputavo assolutamente un animatrice! Mettersi in mostra su un palco, stare costantemente a contattocon la gente, stare con i bambini! Poi mi vedevo troppo timida, troppo insicura e troppo pigra per farlo!
Insomma, la lista dei "contro" era molto più lunga della lista dei "pro", a cui in realtà non avevo pensato.

All'improvviso però, per i motivi elencati nella premessa iniziale, cambiai idea, decisi che fare una prova non mi sarebbe costato poi molto, alla fine ho pensato, una giornata di corso o un colloquio cosa vuoi che sia? Al massimo poi rifiuto!

Mi presentai al colloquio e da lì la mia vita cambiò radicalmente.

A questo punto tu potrai dirmi, bene grazie ed ora che mi hai raccontato la tua storia che faccio io?

Smetti di perdere tempo.
Smettila di piangerti addosso, di pensare di non essere all'altezza o di non potercela fare.

Credi in te stesso. E se invece pensi di essere portato per l'animazione, se pensi di avere le carte in regola per farlo,
che cosa stai aspettando? Il tempo giusto è ADESSO, ORA.

Segui questi step ed entra a far parte del mondo dell'animazione!

  1. Prepara il tuo curriculum e premi Invio!

    E' molto importante nella preparazione del curriculum non essere banali ma essere totalmente sincerti! Il tuo Curriculum è il tuo Biglietto da Visita, quindi fallo con l'attenzione e la cura che merita!

    Scopri di più

  2. Presentati al colloquio e stendili tutti!

    La prima impressione conta tantissimo dappertutto perchè ci si fa già un'idea sulla persona! Come puoi presentarti al colloquio e fare un figurone?

    Scopri di più

  3. Impara tutto quello che puoi imparare

    La formazione dev'essere la base di tutto. Ricordati che non si è mai troppo grandi per imparare
    e non c'è peggior difetto di peccare di presunzione.

    Sii avido di conoscere e di sapere e
    sii umile nel riconoscere di dover imparare.

    Scopri di più

  4. Rompi il ghiaccio: affronta il primo evento prova!

    Come in altri lavori c'è un periodo di stage-apprendistato, anche un'agenzia di animazione che si rispetti ti proporrà un evento prova che servirà a te per capire se ti piace il lavoro e all'agenzia per capire se sei portato a farlo!
    Come puoi affrontarlo ed essere sicuro di venire poi assunto?

  5. Goditi il tuo Lavoro!

    Lo step 5 è il più particolare: sembra essere l'ultimo ma in realtà è il primo. Da qui sei un animatore e questo è il punto di partenza per la grande crescita interiore, professionale e di vita che solo questo lavoro sa darti.

Clicca su ogni step per approfondire il tema trattato e per scoprire com'è cambiata la mia vita, come ho affrontato io questi step e iniziamo un percorso assieme, per mano..

Ricordati che io non sono qui per darti lezioni di vita o perchè penso di essere migliore di te. Sono qui per aiutarti, per darti una guida ed un supporto in modo tale da permetterti di raggiungere i tuoi obiettivi.

Allora hai deciso? Vuoi entrare a far parte del mondo dell'animazione?
Manda il tuo curriculum a curriculum@creatoridisorrisi.net
Clicca Quì
Seguendo questi 5 semplici step avrai tutte le carte in regola per entrare nella Nostra Grande Famiglia!

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Come presentarsi ad un colloquio e farsi assumere

Come ci si presenta ad un colloquio?

Quali sono le caratteristiche che vengono tenute più in considerazione?
Cosa devi mettere in luce?

Io sono un animatrice, ma oltre ad essere un'animatrice
mi occupo del reclutamento,
delle risorse umane presso CreatoriDiSorrisi.Net - Sede di Treviso.

Ormai è da un anno che ho questo incarico.
In un anno ho fatto più di un centinaio di colloqui a ragazzi, ragazze, uomini e donne.

In luce della mia esperienza sono pronta quindi a rivelarti, come ci aspettiamo,
noi recluitments, o anzi come ci piacerebbe che un candidato si presentasse al colloquio.

Prima di elencarti questi punti però, ti voglio raccontare

Come mi sono presentata io al mio primo colloquio?

Quando avevo 17 anni mandai il curriculum per la ricerca di animatori.
Una volta mandato mi chiamarono e fissammo il giorno, il luogo e l'orario del colloquio.

Io ero nel panico.
Era il mio primo colloquio e
avevo un sacco di paure:
paura di imbarazzarmi, di trovarmi di fronte una persona che mi metteva ansia
e di non riuscire quindi a sostenerlo,
di non saper rispondere alle domande che mi ponevano
o ancora di sentirmi a disagio.

I dubbi, le paure e le perplessità erano davvero tantissime;
più il fatidico giorno si avvicinava e più io mi sentivo agitata.

Probabilmente a tante persone non crea nessun'ansia e fortunati loro,
io invece davvero ne avevo tanta.

Ma non era per insicurezza sulla mia persona,
la cosa che più mi mandava in crisi sai qual'era?

Non avevo alcuna esperienza!

Avrei potuto non presentarmi, darmi per malata o tirarmi indietro,

però da qualche parte bisogna iniziare e
una volta preso un impegno bisogna anche prendersi le proprie responsabilità.

Mi ricordo ancora, era un mercoledì mattino e avevo il colloquio alle 11.00 a 15 minuti da casa mia.
Alle 7.00 ero già super sveglia. Mi infilo sotto la doccia e mi vesto.

Chiaramente avevo già pensato come vestirmi: pantalone nero, una maglietta carina e stivaletti di cuoio nero.
Avevo pensato al giusto equilibrio tra elegante e sportiva,
d'altronde avevo 17 anni quindi volevo rimanere fedele alla mia età anche nel vestiario.

Feci una bella colazione abbondate e mi feci accompagnare.

Quando arrivai c'era un'altra ragazza che aspettava e una che stava parlando.
Il cuore mi batteva a mille all'ora, e
intanto che ero fuori ad aspettare controllavo che nella mia cartellina ci fosse tutto:
curriculum con foto, lettera di presentazione e attestati di vari corsi di partecipazione fatti.

Avevo tutto. Dopo 20 minuti all'incirca sento: "Patrizia, vieni pure".
Il "ciaone" con tanto di fuga mi stava prendendo molto facile, però entrai.

Una volta dentro mi misero subito a mio agio, che quasi non mi sembrava nemmeno di essere ad un colloquio. Mi posero tante domande rispetto alle mie passioni, ai miei pareri sul rapporto tra colleghi e titolari, questioni logistiche rispetto alla disponibilità ecc. Ad un certo punto arrivò una domanda tanto aspettata quanto temuta:

Perché dovrei scegliere te? TATATAAA

Mi ero preparata mille risposte possibili ma in quel momento non me ne veniva neanche una.
Ho iniziato a farfugliare qualcosa sull'avere voglia di mettermi in gioco e sul fatto di essere disponibile e aperta ma mentre pronunciavo le parole mi rendevo conto da sola della mia banalità.
Finché mi sono fermata a riflettere e ho pensato la domanda che tutti dovrebbero avere in mente:

Io assumerei me stessa?

Certo che si!
Sarebbero stati fortunati ad avermi, per la considerazione che avevo sarebbe stata una fortuna reciproca.
Così gli risposi. La ragazza rimase davvero contenta di me, e anch'io.

Alla fine del colloquio mi dissero subito che erano interessati a me e mi dissero già la data dell'evento prova.

Obiettivo raggiunto: Colloquio Superato.

Se stai per sostenere un colloquio,
se ne hai già affrontati tanti ma non sono andati come avresti voluto,
se vuoi solo dei consigli su come fare, in base alla mia esperienza posso dirti che come prima cosa devi stare tranquillo.

Pensa,

TU ASSUMERESTI TE STESSO?

Non lasciare che ansia e agitazione prendano il sopravvento.
Non lasciare che ti facciano venire i vuoti.
Prendi consapevolezza di quanto vali, di quanto sei disposto a scommettere su te stesso e su di loro e quantificalo.
Sentiti un guadagno prezioso per loro, anche se non hai esperienza, solo perchè sai di certo quanto impegno puoi mettere.
Solo con tanta fiducia in te stesso si può andare avanti.

Da allora ho fatto tanta strada, e ne sono fiera, e da andare a sostenere il colloquio sono passata a stare dall'altra parte della scrivania, e posso dirti ,secondo me,

come affrontare al meglio un colloquio conoscitivo:

  1. Presentati pulito, ben vestito e curato

    Forse ti sembrerà scontato ma anche l'occhio vuole la sua parte.
    Pulizia e cura della propria persona denotano anche un forte interesse nel voler colpire l'altra persona.
    Capelli sporchi e tuta da casa li lasciamo per guardare la tv, che dici?

  2. Porta una copia del tuo cv e della tua lettera di presentazione

    E' sempre meglio arrivare con una cartellina con i propri documenti all'interno;
    dimostrerai molta professionalità. Inoltre,
    come spiegato in un altro articolo "Come si prepara un curriculum efficare", che ti consiglio di leggere,
    scrivere una propria lettera di presentazione ti permette di far percepire la tua personalità e di distinguerti dalla massa, quindi non dimenticartela!

  3. Comportati con naturalezza

    Non sforzarti ad essere quello che non sei, a farti vedere più grande della tua età o a elencare esperienze che non hai mai fatto.
    Fatti conoscere e apprezzare per quello che sei.

    Le agenzie di animazione non cercano robot perfetti, cercano persone che hanno voglia di fare e di mettersi in gioco. Nessuno chiede la perfezione,
    quindi non sforzarti ad essere perfetto.

  4. Guarda il sito, il blog e la pagina facebook per non trovarti impreparato

    Tante volte mi è capitato che alla domanda "Sai dirmi qualcosa sulla nostra azienda? o "Ti sei fatto un'idea di come veniamo percepiti all'esterno?" o "Hai visto il nostro sito, pagina facebook?", i ragazzi mi rispondevano che non lo avevano visto o ancora peggio mi dicevano di si definendolo "bello".
    Ecco a mio avviso è molto importante, prima di presentarsi per qualsiasi incarico, conoscere quello che si può sull'azienda che ti interessa.

    Perché?
    Dimostra che sei una persona seria, affidabile e che sei realmente interessato.
    Quindi, fatti trovare preparato, vedrai che soddisfazione che sarà per te avere la risposta pronta ;)

  5. Pensa a che valore daresti in più all'azienda

    Il mondo del lavoro di oggi, per fortuna, è cambiato rispetto a quello dei nostri genitori.
    Oggi il lavoro bisogna cercarlo, non trovarlo.
    La differenza è che oggi devi puntare esattamente a quel settore in cui sai che puoi fare la differenza.

    Con la situazione che c'è per un'azienda è una decisione importante se assumere o meno una persona. Per questo motivo tu devi assolutamente valere l'investimento che fanno assumendoti.
    Devi dare una motivazione reale e tangibile per la quale assumerti.

    Togliamoci la vecchia mentalità del "posto fisso" e
    che sono tutti disgraziati se non ci prendono, invece entriamo nella mentalità che
    tu devi portare valore aggiunto all'azienda,
    devi portare benefici misurabili.
    Prima di andare al colloquio pensa quindi a questo, pensa a cosa porti tu in più.
    Non avere paura di mostrare una forte autostima, purché non ricada in arroganza, è giusto sia così.
    E' giusto che tu sappia quanto vali.

Per concludere posso dirti che il vero segreto per "spaccare" ad un colloquio è:

Credi in Te stesso.

Perché dico questo?
Perché se credi in te stesso, se sei sicuro di te e delle tue possibilità a prescindere dall'esito sarai sempre soddisfatto.

Segui questi 5 semplici Step e vedrai che le aziende saranno ben felici di assumerti!

E' in base a queste caratteristiche che io seleziono gli animatori!
E allora, visto che tu hai letto questo articolo e che hai l'asso nella manica, perché non ti proponi a lavorare con noi?

Entra a far parte del mondo dell'animazione, manda il tuo curriculum a curriculum@creatoridisorrisi.net oppure clicca qui e accedi direttamente al Nostro Sito e lavora con Noi!


Il festeggiato è il vero protagonista della festa!

Quando si organizza una festa di compleanno ci sono sempre mille cose da fare,
sia prima della festa, che durante, che dopo:
il buffet, le conferme e le disdette dell'ultimo minuto, pulire e sistemare tutto,
comprare i regali, addobbare la sala, prepararsi la scaletta-programma per la festa.

Con tutti questi impegni, spesso purtroppo, si rischia di dimenticarsi che durante
questa giornata,

il Vero Protagonista della festa deve essere il Festeggiato!

Per questo motivo bisogna metterlo nelle condizioni di potersi sentire il Re del suo giorno!

Mi è capitato molte volte da invitata, in feste diverse, di vedere i festeggiati poco partecipi,
poco divertiti e a tratti "tristi" perchè vedevano che magari l'attenzione totale non era su di loro.
Ad esempio durante i giochi, in cui proprio il festeggiato era scelto per ultimo nella divisione delle
squadre!
Queste sono piccole situazioni con le quali però si rischia di rovinare la giornata!

Ci sono molti momenti in cui, con piccoli gesti e piccole attenzioni, si può far sentire protagonista
il festeggiato.

 

Come far sentire il festeggiato-protagonista della sua festa?

  1. Rendilo Distinguibile!

    Vestilo in maniera particolare oppure mettigli una coroncina in testa! Spesso si pensa
    che sia "tamarro", ma nell'immaginario di un bambino il proprio compleanno è un qualcosa
    di magico a tratti, continua a stimolare la sua sensibile fantasia! Fallo sentire ed essere
    tutto quello che vuole!

  2. Ricorda che è il suo giorno!

    Ogni tanto, chiedi agli invitati di fare un urlo per il festeggiato! Potreste dire tutti assieme "ipip urrà",
    piuttosto che urlare in coro "tanti auguri"! E' il suo giorno, rendilo speciale!

  3. Dagli delle responsabilità!

    Come puoi farlo? Coinvolgilo in più cose possibili: nella scelta della musica, nella scelta dei giochi,
    delle squadre, dei colori degli addobbi! Fallo sentire che oltre ad essere il suo giorno ha un ruolo di responsabilità
    ben preciso! Questo lo farà sentire gratificato.

 

Se seguirai quei consigli sono sicura che la tua festa di compleanno diventerà
per il festeggiato una giornata Indimenticabile di gioia e felicità!

Voglio darti però, nel pratico, un consiglio speciale,
una chicca che all'interno della tua scaletta non può proprio mancare!

Sappi che questo è un pò un segreto del mestiere, che io però sono
pronta a rivelarti!

 

Rendi torta e regali il momento più bello!

Il momento torta è un momento speciale per il festeggiato e l'attenzione dev'essere tutta su di lui;

E' il momento in cui puoi esprimere il suo desiderio annuale, in cui è lui che si mette al centro
dietro la torta! E' il momento in cui si deve sentire il vero protagonista della festa!

Quante volte però succede che durante questo momento altri invitati sono in giro, alcuni non vogliono
smettere di giocare, altri provano a "prendere il suo posto"! e finisce che questo momento avviene in
pochi secondi, con qualche foto scattata di sfuggita e con un "tanti auguri" poco convincente!

 

Come puoi farlo?

Prevedi l'ingresso di un personaggio o di una mascotte, uno dei preferiti del festeggiato!
"Ma se entra la mascotte gli invitati guarderanno tutti lui e non il festeggiato, quindi sono
punto e a capo!"
E' qui che ti sbagli di grosso!

Grazie alla mascotte avrai 4 benefici concreti:

  1. Gli invitati saranno attratti dall'entrata del personaggio e si avvicineranno di corsa alla torta
  2. Il festeggiato si sentirà speciale perchè la mascotte avrà un occhio di riguardo per lui
  3. Le foto ricordo saranno molto più gioiose e ricche
  4. Riuscirai finalmente ad ottenere un momento magico di gioia, con il sottofondo di "tanti auguri"
    per un compleanno davvero unico!

Clicca qui e scegli con tuo figlio la mascotte che più gli piace! Sarà una festa strepitosa! :)

 

 

 


Come si prepara un curriculum efficace?

Ti sei mai chiesto perchè tu mandi tanti curriculum ma ricevi pochissime risposte?

Prova ad immaginare le Risorse Umane di qualche grande azienda come sono invase da decine e decine di curriculum tutti uguali.
Sai tante aziende come scelgono tra un curriculum e l'altro?
Totalmente a caso.

Sì, proprio a caso, ma come biasimarli quando
non c'è alcuna differenza tra un curiculum e l'altro!

Il curriculum è il nostro biglietto da visita lavorativo
eppure nella maggior parte dei casi non esprime alcun tipo di personalità!

Se vuoi davvero diventare un animatore o se vuoi comunque davvero prendere in mano la tua vita dandoti una mossa,
inizia a fare le cose fatte bene.
Come mi dice sempre la mia nonna, o le cose si fanno bene o non ha senso farle.

Sai quanti ragazzi vogliono partire per una stagione turistica estiva
o vogliono iniziare a lavorare come animatori per eventi?
Tantissima gente lo vuole fare, allora

perchè qualcuno deve scegliere il tuo curriculum piuttosto che quello di un altro?

Lascia che ti racconti la mia storia...

A 17 anni ebbi per la prima volta la necessità di crearmi un curriculum.

Mi era venuta la bizzarra idea di presentarmi ad un colloquio per ricerca animatori e quindi c'era bisogno che inviassi per mail il mio curriculum. C'era solo un piccolo problemino: io non avevo un curriculum.

Andando contro la mia "confort zone" all'epoca davvero molto estesa,
decisi di accedere al sito internet "Europass", dove ti seguono passo passo nella stesura del cv, e a quel punto:

ALLARME CURRICULUM! Cosa ci scrivo?

Non avevo mai fatto esperienze del genere, nemmeno il grest o i centri estivi! Quindi
come avrebbero mai potuto essere interessati a me? E poi dai,
che senso aveva mandarlo se non avevo niente da scriverci?

Stavo già per mollare tutto quando mia mamma mi bloccò e
mi disse che non dovevo farmi problemi,
perchè per l'età che avevo non avrei avuto esperienza per nessuna proposta di lavoro!

Ci ho riflettuto ed effettivamente aveva ragione!
Non è che ero scarsa in questo settore, è che non avevo avuto ancora l'occasione di fare esperienze,
ma era comprensibilissimo!

Per cui decisi di continuare a compilare il curriculum con le poche informazioni ed esperienze che avevo,
ma almeno erano veritiere.

Oltre alla classica compilazione del curriculum, sempre mia mamma mi disse:
"Vista la poca competenza

scrivi due righe per distinguerti!"

Anche se mi imbarazzava l'idea di scrivere una lettera,
perchè mi sembrava "da bambini" farlo, decisi di ascoltare mamma,
da molto più tempo di me nell'ambiente lavorativo,
così decisi di preparare una mia Presentazione Personale.

Non fraintendermi;
non intendo un racconto della mia vita o la spiegazione del mio colore preferito, intendo
un breve testo in cui parli dei tuoi desideri, dei tuoi sogni
e di quelli che vorresti fossero i tuoi obiettivi.

Inoltre, scrissi anche spiegando quali erano le aspettative che avevo da quell'agenzia,
che cosa mi sarebbe piaciuto fare e che cosa ero disposta a fare.

La ragazza che si occupava del reclutamento mi chiamò il pomeriggio stesso congratulandosi con me.
Mi disse che l'aveva molto colpita la mia voglia di fare,
di mettermi in gioco e la determinazione che avevo mostrato;
mi disse inoltre che non vedevano l'ora di vedermi e che addirittura
i titolari si complimentavano con me!

Vedi, a volte basta poco per distinguersi, per fare la differenza e per essere notati.
Lascia perdere la paura del giudizio,
fare qualcosa in più ti farà sempre guadagnare qualcosa!

 

Ti riassumo quindi,

i 5 step per realizzare un curriculum completo ed efficace e che farà si che ti chiameranno subito:

  1. Sii sincero in quello che scrivi all'interno del curriculum

    Ricordati che il tuo cv deve rappresentarti al massimo,
    quindi non aggiungere doti o esperienze perchè pensi ti possano aiutare a fare bella figura.
    La sincerità ripaga sempre.

    E' molto meglio ricevere un curriculum "povero" di contenuti
    ma con dati reali piuttosto che uno lungo 5 pagine ma con tutti dati inventati.

  2. Inserisci una tua foto professionale

    Lo so, forse questo consiglio ti sembrerà scontato, ma credimi non lo è.
    Io mi occupo del reclutamento del personale e ogni mese vedo dozzine di curriculum di ragazzi a cui allegano selfie, foto modificate o addirittura con linguacce e cose simili.

    Ricordati che anche se ti stai presentando per diventare un animatore,
    non significa che non tengano conto della professionalità, anzi.
    Serietà, precisione e cura sono alcuni dei requisiti che sicuramente devono trapelare da qualsiasi curriculum.

  3. Se hai esperienze, allega le lettere di raccomandazione

    Devi sapere che, proprio per il discorso che facevamo prima,
    qualsiasi persona può inventarsi quello che vuole.
    Per questo motivo tu devi essere più chiaro possibile!

    Se hai già delle esperienze nel campo dell'animazione o in qualsiasi altro,
    fatti fare dai tuoi ex-titolari delle lettere di raccomandazioni.
    Questo permetterà all'agenzia di prenderti sul serio,
    di comprovare la veridicità di quanto scritto nel curriculum e soprattutto di avere dei giudizi sul tuo conto!

  4. Scrivi una tua lettera di presentazione!

    Questo a mio parere è il consiglio più importante di tutti.
    Prova a immaginare quanti curriculum possono arrivare ad un'agenzia che cerca animatori, dozzine e dozzine.
    La maggior parte delle quali sono tutti uguali.

    Su che basi un'azienda dovrebbe scegliere te piuttosto che un'altro?
    Scrivere una lettera di presentazione dimostra impegno,
    voglia di fare e tanta determinazione!

    Come si scrive una lettera di presentazione?
    - Breve presentazione su di te (nome, cognome, età, cosa fai al momento)
    - Elenca i tuoi desideri, i tuoi sogni e i tuoi obiettivi
    - Spiega perchè ti stai proponendo per questa candidatura (cosa ti spinge a proporti?)
    - Spiega che cosa vorresti ottenere da questo lavoro
    - Spiega che cosa ti aspetti dall'agenzia alla quale ti stai presentando

  5. Ricontrolla tutto e Premi Invio!

    Hai inserito solo informazioni vere e reali,
    hai messo una tua foto in cui ti si vede bene e risulti professionale,
    hai allegato al curriculum eventuali lettere di referenze e infine
    hai allegato anche la tua lettera di presentazione.

    Una volta che hai fatto tutte queste azioni ti resta solo da premere INVIO.
    A questo punto, fermati un attimo e
    fatti i complimenti per aver preso la situazione mano,
    per aver smesso di perdere tempo e
    per esserti avvicinato di un passo al tuo sogno: Diventare un ANIMATORE.

Hai deciso di ascoltare i miei consigli?
Che ne dici di alzarti dal divano e di iniziare a fare qualcosa?
Avresti sempre voluto entrare a far parte del mondo dell'animazione ma non sapevi come fare?

Manda il tuo curriculum (fatto come si deve) a curriculum@creatoridisorrisi.net oppure clicca qui e preparati ad iniziare uno dei percorsi più belli della tua vita! Ti aspettiamo!

 

 


Scusa, mi ripeteresti il tuo nome?

Scommetto che sei una di quelle persone che quando stringe la mano durante una presentazione non ascolta il nome che dice l'altra persona, giusto?

Se sei qui molto probabilmente è perchè tu e la tua memoria non andate proprio d'accordo vero? :)

E scommetto che gran parte delle volte che conosci gente nuova ti fai suggerire i nomi dagli amici vicini, o sbaglio?

 

E' proprio così, la memoria a volte gioca dei brutti scherzi! E' anche vero però che nel nostro lavoro, da bravi animatori,

è importante ricordare il più possibile il nome degli ospiti

E sai perchè?

  1. Entri maggiormente in empatia con gli ospiti!
    Sembrerà forse una sciocchezza, ma il fatto di sentirsi chiamati per nome, soprattutto dopo poco tempo, fa sentire le persone importanti, coinvolte e amiche. L'ospite rimarrà stupito e ti prenderà subito in simpatia!
  2. I tuoi responsabili saranno contenti di te!
    La soddisfazione dell'ospite è la diretta conferma che stai facendo bene il tuo lavoro, è questa fa parte della base per essere un bavo animatore. Sei pronto a dover suggerire ai tuoi titolari i nomi delle persone? ;)
  3. Ti renderai la vita molto più semplice!
    Pensa a quando devi presentare le squadre di un torneo o quando devi invitare qualcuno sul palco o a fare un gioco! Ogni volta l'imbarazzo di non sapere il suo nome! Da adesso invece sarai molto più sciolto e tranquillo di non fare figuracce!

 

Devi sapere che io avevo il tuo stesso problema e con il passare dei giorni mi rendevo sempre più conto che se di primo impatto è una cosa a cui non daresti molto peso, a lungo andare tende a scocciare.

In più avevo un sacco di difficoltà nel lavoro; durante le serate dovevo sempre chiedere alle persone il loro nome, nonostante fossero passati diversi giorni magari; quando parlavo con i genitori dei bimbi confondevo le persone e questo mi ha portato anche a conversazioni in cui per tutto il tempo ho usato il nome sbagliato!

Insomma, con un piccolo sforzo, senza nemmeno rendertene conto migliori davvero tanto la tranquillità e la gestione della situazione.

 

"Ma quindi, mi vuoi spiegare nel concreto come ricordare le cose?"

Ecco qui, 4 semplici trucchi per imparare più velocemente i nomi:

  1. Concentrati nel momento della presentazione!

    Quando sei alle presentazioni, che devi stringere la mano, non concentrarti su quanto la stringe o su come si pone; concentrati su quello che dice!

  2. Ripeti il nome più che puoi!

    Dopo la presentazione sicuramente ci parlerai un pò con questa persona. Durante la conversazione cerca di utilizzare il nome quanto più è possibile!
    Chiaramente non ripeterlo ogni tre parole, altrimenti penseranno che sei un pò strana come persona ;)

  3. Crea delle associazioni!

    Il top accade quando una persona si chiama come un tuo familiare o un tuo amico, lì l'associazione è presto fatta! Purtroppo però non sempre accade, quindi utilizza la fantasia e cerca di associare il nome della persona a persone, fatti, animali, oggetti, episodi buffi, cose particolari!
    Più particolare è l'associazione e più rimane impressa!

  4. Conosci la persona più a fondo!

    Sicuramente il miglior trucco è quello di conoscere bene la persona così da ricordare il tutto in automatico!
    Più ti appassioni alla sua storia, più riesci a entrare in contatto con lui e ti assicuro che lì non ci sarà trucco o regola che tenga, perchè te lo ricorderai di sicuro!

    In ogni caso, se oltre a problemini di memoria hai anche problemini d'ascolto, ti consiglio di leggere
    "L'importanza di ascoltare, il Bisogno di Essere Ascoltati"

Come spiego anche in questo articolo, ricordati comunque che la base è l'ascolto, l'interesse che hai nel conoscere l'altra persona e l'attenzione ai dettagli.

Come diceva Samuel Johnson, "La vera arte della memoria è l’attenzione"

Fammi sapere con un commento se questi consigli ti hanno aiutato e se ne conosci altri scrivili qui sotto!

 

Pat


Animazione e Formazione

Gli analfabeti del 21° secolo non saranno coloro che non sanno leggere e scrivere, ma coloro che non sanno imparare, disimparare e reimparare.”
A. Toffler

Il Mondo dell'Animazione è tanto giudicato quanto amato.
Giudicato da chi non lo conosce.
Amato da chi ne fa parte.
E come può essere possibile?

Molte persone credono che questo lavoro non richieda competenze particolari. In realta non è così.

Perchè la formazione è importante anche nel mondo dell'animazione?

Se rovini l'intrattenimento ad un matrimonio ad esempio, chi ridarà agli sposi il loro giorno?
Se rovini la Festa di Compleanno ad un bambino, come ti potrai sentire a vederlo infelice?

L'esperienza si fa sul campo e su questo siamo d'accordo; c'è differenza però,
tra essere "buttati" all'interno di una situazione senza sapere nulla ed entrare
a far parte di una realtà di cui già si conoscono le basi.

"E' ciò che pensiamo già di sapere che ci impedisce di imparare cose nuove"
Claude Bernard

 

Perchè formarsi? Tanto per fare l'animatore basta essere uno scemo!

In risposta a questa affermazione, ti propongo di seguito alcuni dei

Dubbi e problemi più comuni

e ti chiedo di rispondere con un commento sotto se sapresti gestirli!

  • Cosa fai se un bambino si fa male durante il baby club?
  • Come ti comporti se un ospite si lamenta della struttura turistica di cui fai parte?
  • Come gestisci una litigata, uno scontro tra i tuoi compagni di equipe?

Ora però potresti dirmi che queste sono problematiche più particolari, allora vediamo

alcuni dei problemi concreti più comuni da una mancata formazione:

  • Quale attività è più giusta da far fare a questa fascia d'età?
    Tenendo conto i rischi correlati al gioco che propongo e al fatto che non a tutti potrà piacere.
  • Che sketch di cabaret facciamo sta sera?
  • Come si organizza un torneo? Come prendo le iscrizioni?
  • C'è una logica con la quale si propongono i balli? Devo seguire qualche scaletta?
  • Com'è strutturata una serata? Una festa?

Questi sono tutti dubbi e domande più che leciti per chi non conosce il mestiere, ma sono tutte
perplessità a cui gli animatori devono aver ricevuto risposta prima di una Festa o di una Stagione
Turistica.

E come puoi sapere queste cose se nessuno te le spiega?

Sappi però, che devi davvero essere
disposto a metterti in gioco e a credere in te stesso!
Perchè puoi partecipare a centinaia di corsi di formazione, ma se non sei realmente motivato e
se li fai tanto per farli allora ti dico già che non ti serviranno a niente!

Nessuno nasce imparato, ricordatelo.
E chi è dall'altra parte non dev'essere lì per giudicarti, quindi nonostante le paure, vivitela.

Prima di darti qualche consiglio concreto su come affrontare al meglio e nella maniera più utile
per te un corso di formazione, ti racconto la mia storia..

 

Il mio primo Corso di Formazione nel mondo dell'Animazione

Le mie sensazioni prima del corso?
La mattina ero terrorizzata.
Avevo un sacco d'ansia e paura di non essere all'altezza, di fare una brutta figura, di sentirmi fuori luogo.

Continuavo a pensare "Chi me lo fa fare?", però decisi che ormai era tardi per tirarmi indietro,
quindi presi coraggio e andai al luogo del corso.

Una volta arrivata c'erano un'altra decina di ragazze e ragazzi apparentemente tranquilli.
Saluto in maniera imbarazzata, sforzandomi però di far vedere di essere tranquilla e sicura, e mi siedo
in ultima fila cercando di non dare nell'occhio.

Alcune persone sembravano completamente a loro agio, ridevano, scherzavano, facevano
un sacco di battute, mostravano mille talenti che possedevano e si comportavano già
come tanti piccoli Fiorello della situazione!

E a questo punto, altra paranoia:
"Sto facendo un corso per diventare animatrice,
dovrei fare anch'io mille battute e mostrarmi super spavalda?"

Per fortuna decido di rimanere seduta al mio posto e aspettare l'inizio del corso.

La mattina ci parlano dell'azienda, delle regole di comunicazione e ci fanno entrare un pò in questo mondo.
Dopo la parte teorica andiamo tutti a pranzo.

Nel primo pomeriggio si riprende e il titolare ci dice: "Bene ragazzi, adesso è il vostro turno"

PANICO.

Ognuno deve presentarsi e dire delle aspettative riguardo la giornata e riguardo il futuro.
Come chiunque, anch'io detestavo questi esercizi.

Quando hanno fatto il mio nome pensavo di sprofondare.
Non avevo mai preso in mano un microfono e l'idea di usarlo, con persone super preparate davanti, mi terrorizzava.
In maniera davvero impacciata, sforzandomi di far vedere che in realtà ero tranquillissima (poco raggiunto questo intento)
inizio a presentarmi e a dire due tre cose.

Finita la presentazione pensai "che figuraccia", alcune persone addirittura avevano riso!
Forse per pena o compassione, comunque di sicuro non perché fossi stata simpatica.

L'insicurezza è compagna in quasi tutte le situazioni di novità, il "non sentirsi capace"
è assolutamente normale e comprensibile all'inizio di un percorso.

La cosa che ti fa contraddistinguere però e che fortunatamente mi ha sempre contraddistinta,
è la voglia di mettersi in gioco, l'impegno e la dedizione.

Ed è proprio grazie al connubio di questi tre ingredienti che a fine giornata mi hanno detto:
"Sei pronta per il tuo primo evento-prova?"

 

Ok Patrizia, ci hai raccontato la tua storia molto bene, ma io che sono all'inizio come posso
fare per affrontare al meglio il mio corso? Hai qualche consiglio concreto per me?

Utilizza ogni cosa che fai per TE, per una Tua Crescita e per un Tuo Bagaglio!

Ecco i 4 Consigli Concreti per affrontare il tuo corso di formazione nella maniera più utile per te!

  1. Be Positive!
    Devi sapere, o forse già lo saprai, che gran parte di quello che ci accade e dei risultati che
    otteniamo li guida il nostro cervello. Più sei negativo, più ti svaluti e credi di non farcela
    più ti porrai in maniera sbagliata rispetto alle situazioni e non ne ricaverai nulla di buono!
    Il pensiero positivo aiuta sempre e ti assicuro che vedrai i miglioramenti anche tu!
  2. Mettiti in gioco
    Spogliati di tutte le tue paranoie, di tutte le tue insicurezze e mettiti in gioco al 100%!
    Solo così potrai capire se questo mondo fa per te e se tu sei fatto per questo mondo!
  3. Lasciati guidare
    Le persone che sono dall'altra parte stanno investendo su di te perchè diventerai una risorsa per loro,
    quindi vogliono di sicuro il tuo bene!
    Quindi segui quello che ti dicono, fidati e affidati a loro,
    mantenendo sempre la tua identità, ma datti la possibilità di crescere!
  4. Credi in te stesso!
    Il più grande nemico di te stesso sei tu.
    Tu sei il veicolo e il limite della tua persona. Credi in te,
    nelle tue capacità,
    nel tuo impegno, nella tua tenacia
    e vedrai che affronterai tutto alla grande!

 

Se hai voglia di metterti in gioco e di seguire i miei consigli,
vai su www.formazioneanimatori.it e Diventa Il Regista della Tua Vita!

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un autentico e personale capolavoro.”
Papa Giovanni Paolo II

Se hai trovato utile questo articolo metti un like e commenta qui sotto!

 

Pat

 


Realizzare una scaletta per una festa di compleanno: ecco i 5 step

In questa serie di articoli troverai tutti

i consigli per realizzare una scaletta di compleanno perfetta,

che ti permetterà di:

  1. Coinvolgere la maggior parte dei bambini;
  2. Rendere il festeggiato protagonista;
  3. Lasciare i genitori tranquilli durante il Compleanno;
  4. Organizzare una delle migliori feste di sempre!

Prima di iniziare voglio ricordarti che organizzare una festa richiede tempo, dedizione e qualche pensiero,
per alleggerire il carico del lavoro potresti quindi chiedere a tuo/tua figlio/a di aiutarti nell'organizzazione!

Questo lo farà sentire parte integrante di questo momento e inoltre, tra il lavoro e i mille impegni, avreste un
occasione in più di passare del tempo assieme! :)

Ecco quindi, i 5 punti per realizzare la tua scaletta:

Prendi carta, penna e fantasia e...

 

Rompi il ghiaccio!

Il primo step per una buona scaletta è una buona partenza.

Pensa ad un gioco che servirà a togliere gli invitati dall'imbarazzo e a invogliarli a partecipare alle attività!
Sai perchè è importante rompere il ghiaccio?
E' importante perchè la buona riuscita di una festa si valuta anche e soprattutto in base al grado di coinvolgimento e
di divertimento dei suoi invitati, anche dei più timidi! E queste persone, in genere, valutano proprio dalle prime attività proposte
se partecipare o meno alla giornata, quindi bisogna partire col botto!

Diciamo NO alla solita frase: "Tanto lui è particolare, non partecipa ai giochi".
Una persona, se coinvolta nella giusta maniera si potrà sentire sicuramente parte integrante della festa
e magari proprio quest'ultima si diverterà più di tutti!

Si, ma quali giochi posso fare allora?
Scegliere i giochi è più facile di quello che puoi pensare e ricorda che senza musica non c'è festa,
quindi alza il volume dello stereo!

 

Quali sono i criteri per scegliere un buon Rompi-Ghiaccio?

  1. Come prima cosa

    devi avere ben chiaro il target di riferimento, cioè la tipologia di bambini che hai davanti e la loro età;
    questo perchè ogni fascia d'età permette e richiede caratteristiche differenti.

  2. In secondo luogo

    devi pensare se i bambini si conoscono tra di loro o meno.
    Non si conoscono? Sicuramente alloria si inizia con un gioco di presentazione.
    E' un gioco dove anche tutti a giro (o passandosi la palla) si presentano,
    dicono il cibo e film preferito. La cosa importante è far si che i bambini possano scoprire
    delle somiglianze con gli altri, così da sentirsi uniti!

  3. Terzo appunto,

    non utilizzare giochi che richiedono competenze o capacità particolari!
    Più la difficoltà è bassa, più qualsiasi bambino si sentirà in grado di poter partecipare.
    Mi raccomando di non sottovalutare la "paura del giudizio" che possono avere i bambini.Se pensano di non essere capaci di fare una cosa, spesso tendono a cercare di evitarla, quindi fai cose semplici.

  4. Quarto consiglio,

    è bene tenere sempre a mente che la cosa più importante è far si che i bambini si divertano tra di loro,
    assieme, bisogna quindi cercare di creare un gruppo.
    Ecco quindi che il primo gioco potrebbe essere un gioco di gruppo;
    Tutti i bimbi giocano assieme avendo un obiettivo comune!

Esempio? "Tutti contro la mamma", la mamma prende i bimbi e loro devono liberarsi a vicenda.
Questo è un semplice gioco che però mette tutti i bambini nella condizione di sentirsi parte di un gruppo, di non sentirsi soli o fuori luogo.

 

Quindi ricapitoliamo, cosa è bene tenere a mente quando si pensa ad  un gioco rompi-ghiaccio?
- Giochi di presentazione che facciano scoprire interessi comuni;
- Sottofondo musicale
- Giochi semplici, che non richiedano competenze particolari
- Giochi che danno un obiettivo comune

 

 Continua a leggere cliccando qui

 

 


Perchè i bambini hanno bisogno della musica?

 La musica è la base per la buona riuscita di una Festa!

 

Come dice Maurice Béjart

Per il bambino danzare è importante quanto parlare, contare o imparare la geografia.

E se non la metto, che cambia?

Come saprai, o forse no, io sono un'animatrice, quindi di feste ne ho fatte abbastanza;
(Hai voglia di sapere i 5 semplici step su "come organizzare facilmente una scaletta per una festa di compleanno", dacci un'occhiata ;) )
Chiaramente in ogni festa di compleanno utilizziamo la musica per mille motivi: il momento
balli, per i giochi musicali o come sottofondo; tra l'altro, è la prima cosa che accendiamo
da quando arriviamo sul posto!

Bene, un giorno ero ad una festa e per un'ora buona abbiamo avuto problemi con il pc,
quindi per un'ora ho intrattenuto i bimbi senza musica.
Ho proposto giochi divertenti, quindi ai bambini piaceva, ma vuoi sapere la difficoltà più grande?

Dovevo parlare in continuazione, senza sosta, perchè nonostante i loro schiamazzi e le loro
risate, ogni qualvolta smettevo di parlare non c'era nulla che creasse l'atmosfera, che
gli tenesse attivi e che gli desse la carica, quindi i ragazzi si perdevano
subito!

Dopo poco siamo riusciti a sistemare il pc e da quando ho acceso la musica, da semplice festa si è
trasformata in un super compleanno!

Cos'è cambiato nel concreto dopo l'accensione della musica?

  1. I genitori si sono ravvivati;
  2. L'atmosfera si è scaldata e ri-accesa;
  3. I bambini si sono divertiti molto di più;
  4. Io non ho più dovuto sgolarmi e ho lavorato molto più tranquillamente!

Per questo, all'interno di una scaletta per una festa di compleanno, la Musica non può mai mancare!

 

Quindi, se stai scrivendo la Scaletta per la Festa di Compleanno di tuo/tua figlia, ricordati di

Dare il giusto ritmo alla festa!

Questo è il Secondo Grande Consiglio da tenere a mente durante la realizzazione della tua Scaletta!

Segnati una serie di balli che vadano bene per la loro età e proponiglieli tra un gioco e l'altro, come prova da superare per passare al livello successivo!
Oltre a dei balli puoi segnarti anche dei Giochi Musicali, così da stimolare
ancora di più i bambini a partecipare!

Ricordati di far trovare un ambiente già con la musica per dare il Giusto Benvenuto
agli invitati! La musica porta allegria e ti trasferisce in un'atmosfera gioiosa!

 

"Come faccio ad avere la scaletta con la musica aggiornata?"

Spesso un genitore pensa che Cristina D'Avena e le canzoni dello Zecchino D'oro degli anni '90 siano il top.
Nulla togliere a queste grandissime canzoni, però diciamo che i bambini di oggi prediligono altri generi
musicali, magari meno vecchiotti ;)

Ti riporterò di seguito alcune soluzioni per far sì che tu possa essere sempre di tendenza:

  • Utilizza Shazam

    Quante volte ti è capitato di ascoltare una bella canzone in radio e di non ricordare il titolo o l'autore
    e quindi non sei più riuscito a trovarla! Ecco, Shazam serve proprio a questo!
    "Shazam" è un app che scarichi nel telefono e che riconosce tutte le canzoni! Utilizzando quest'app
    avrai tutta la musica a portata di mano quando vuoi!

  • Itunes, Hit delle Radio più ascoltate!

    Controlla le tendenze su Itunes, e sulle classifice delle radio!
    Le canzoni che trovi in cima alle hit sono di sicuro le più "in" del momento!
    Piaceranno a gran parte degli invitati e ti permetteranno di dare alla festa un tocco di novità,
    senza proporre il solito "Il coccodrillo come fa"! ;)

  • Domanda a tuo/tua figlio/a!

    Di sicuro nessuno saprà dirti meglio del festeggiato quali canzoni ha piacere che siano presenti alla sua
    Festa! Inoltre, in genere le canzoni che piacciono a lui piacciono anche a tutti gli invitati! Quindi fai una
    bella chiacchierata e chiedigli quale musica preferisce e quale piace di più ai suoi invitati!

 

 

"PICCOLO APPROFONDIMENTO"

Sai quali sono i benefici che si ottengono dall'ascolto della musica?

  1. Si sviluppa la fantasia e la creatività!
  2. Si aumenta la predisposizione all'ascolto!
  3. I bambini si rilassano!

Prova ad utilizzarla quando tuo/tua figlio/a si agita o non si sente bene!
Ha grandi doti curative!

 

 

Clicca qui per leggere gli ultimi 3 Step per realizzare la tua Scaletta Perfetta!

 

 


Trucchi per memorizzare i nomi?

Scommetto che sei una di quelle persone che quando stringe la mano durante una presentazione non ascolta il nome che dice l'altra persona, giusto?

Se sei qui molto probabilmente è perchè tu e la tua memoria non andate proprio d'accordo vero? :)

E scommetto che gran parte delle volte che conosci gente nuova ti fai suggerire i nomi dagli amici vicini, o sbaglio?

E' proprio così, la memoria a volte gioca dei brutti scherzi! E' anche vero però che nel nostro lavoro, da bravi animatori,

è importante ricordare il più possibile il nome degli ospiti

E sai perchè?

  1. Entri maggiormente in empatia con gli ospiti!
    Sembrerà forse una sciocchezza, ma il fatto di sentirsi chiamati per nome, soprattutto dopo poco tempo, fa sentire le persone importanti, coinvolte e amiche. L'ospite rimarrà stupito e ti prenderà subito in simpatia!
  2. I tuoi responsabili saranno contenti di te!
    La soddisfazione dell'ospite è la diretta conferma che stai facendo bene il tuo lavoro, è questa fa parte della base per essere un bavo animatore. Sei pronto a dover suggerire ai tuoi titolari i nomi delle persone? ;)
  3. Ti renderai la vita molto più semplice!
    Pensa a quando devi presentare le squadre di un torneo o quando devi invitare qualcuno sul palco o a fare un gioco! Ogni volta l'imbarazzo di non sapere il suo nome! Da adesso invece sarai molto più sciolto e tranquillo di non fare figuracce!

Devi sapere che io avevo il tuo stesso problema e con il passare dei giorni mi rendevo sempre più conto che se di primo impatto è una cosa a cui non daresti molto peso, a lungo andare tende a scocciare.

In più avevo un sacco di difficoltà nel lavoro; durante le serate dovevo sempre chiedere alle persone il loro nome, nonostante fossero passati diversi giorni magari; quando parlavo con i genitori dei bimbi confondevo le persone e questo mi ha portato anche a conversazioni in cui per tutto il tempo ho usato il nome sbagliato!

Insomma, con un piccolo sforzo, senza nemmeno rendertene conto migliori davvero tanto la tranquillità e la gestione della situazione.

"Ma quindi, mi vuoi spiegare nel concreto come posso fare?"

Ecco qui, 4 semplici trucchi per imparare più velocemente i nomi:

  1. Concentrati nel momento della presentazione!

    Quando sei alle presentazioni, che devi stringere la mano, non concentrarti su quanto la stringe o su come si pone; concentrati su quello che dice!

  2. Ripeti il nome più che puoi!

    Dopo la presentazione sicuramente ci parlerai un pò con questa persona. Durante la conversazione cerca di utilizzare il nome quanto più è possibile!
    Chiaramente non ripeterlo ogni tre parole, altrimenti penseranno che sei un pò strana come persona ;)

  3. Crea delle associazioni!

    Il top accade quando una persona si chiama come un tuo familiare o un tuo amico, lì l'associazione è presto fatta! Purtroppo però non sempre accade, quindi utilizza la fantasia e cerca di associare il nome della persona a persone, fatti, animali, oggetti, episodi buffi, cose particolari!
    Più particolare è l'associazione e più rimane impressa!

  4. Conosci la persona più a fondo!

    Sicuramente il miglior trucco è quello di conoscere bene la persona così da ricordare il tutto in automatico!
    Più ti appassioni alla sua storia, più riesci a entrare in contatto con lui e ti assicuro che lì non ci sarà trucco o regola che tenga, perchè te lo ricorderai di sicuro!

    In ogni caso, se oltre a problemini di memoria hai anche problemini d'ascolto, ti consiglio di leggere
    "L'importanza di ascoltare, il Bisogno di Essere Ascoltati"

Come spiego anche in questo articolo, ricordati comunque che la base è l'ascolto, l'interesse che hai nel conoscere l'altra persona e l'attenzione ai dettagli.

Come diceva Samuel Johnson, "La vera arte della memoria è l’attenzione"

Fammi sapere con un commento se questi consigli ti hanno aiutato e se ne conosci altri scrivili qui sotto!

Pat